Portale Trasparenza Cittā di Francavilla al Mare - ELETTORALE - Voto degli elettori residenti temporaneamente all'estero - Referendum 17/04/2016

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Tipologie di procedimento

ELETTORALE - Voto degli elettori residenti temporaneamente all'estero - Referendum 17/04/2016

Responsabile di procedimento: Equizi Carmela
Responsabile di provvedimento: Equizi Carmela

Descrizione

"Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati" pervenute dalla Prefettura della Provincia di Chieti.

In vista della prossima indizione del referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare - per il quale nella riunione del Consiglio dei Ministri del 10 c. m. è stata deliberata la data di votazione del 17 aprile 2016 - si rappresenta quanto segue.

La legge 6 maggio 2015, n. 52, reca, oltre alla riforma del sistema di elezione della Camera dei deputati, anche alcune modifiche alla disciplina del voto nella circoscrizione Estero per le elezioni politiche e per i referendum di cui articoli 75 e 138 della Costituzione, prevedendo il voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche e dei loro familiari conviventi.

In particolare tale legge (articolo 2, comma 37, lettera a), che integra la legge n. 459/01 con l'articolo 4-bis) introduce una normativa a regime sul voto degli elettori temporaneamente all'estero, mentre la tematica è stata precedentemente disciplinata da disposizioni esclusivamente transitorie; da ultimo, si veda il decreto-legge n. 223/2012, convertito, con modificazioni, nella legge n. 232 del 2012.

Ed invero, ferme restando tutte le norme vigenti che prevedono l'inserimento d'ufficio in elenco elettori dei residenti all'estero, viene ora riconosciuto stabilmente per le elezioni politiche e i referendum nazionali il diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero ­previa espressa opzione valida per un'unica consultazione - agli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, nonchè ai familiari con loro conviventi.

Con procedura innovativa ed in un'ottica di semplificazione e di economia di tempi, il comma 2 del suddetto art. 4-bis prevede che l'opzione per il voto per corrispondenza debba pervenire al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

Attesa l'estrema ristrettezza dei tempi ed in sede di prima attuazione con le consultazioni referendarie del corrente anno, si esprime l'avviso che il suddetto termine debba considerarsi meramente ordinatorio, al fine di garantire comunque il diritto al voto costituzionalmente tutelato; pertanto, i comuni considereranno valide le opzioni pervenute in tempo utile ai fini della loro comunicazione al Ministero dell'Interno entro il trentesimo giorno antecedente la votazione in Italia.

L'opzione può essere formulata e fatta pervenire anche prima dell'indizione delle consultazioni; essa può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure può essere recapitata a mano al comune anche da persona diversa dall'interessato.

Ed invero, la prescrizione di un'espressa dichiarazione da parte degli elettori si correla sia all'esigenza di avere formale notizia della presenza temporanea all'estero degli elettori in questione per uno dei motivi e nel periodo richiesti dalla legge per l'ammissione al voto per corrispondenza, sia di acquisire i dati necessari per la successiva formazione dell'elenco degli elettori con l'aggiornato indirizzo postale estero, beninteso previa cancellazione da parte dei comuni dei rispettivi nominativi dalle liste sezionali per la medesima consultazione (o previa apposita annotazione: ad. es. vota all'estero).

Peraltro, con riferimento al presupposto temporale della presenza dell'elettore all'estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione, si ritiene che la relativa domanda debba ritenersi validamente prodotta ove dichiari espressamente tale circostanza, anche se l'interessato non si trovi già all'estero al momento della domanda stessa, purchè il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.

Ciò, al fine di tutelare il diritto di elettorato attivo, garantendo comunque la corretta organizzazione e la regolarità del procedimento elettorale.

Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di documento d'identità valido dell'elettore, deve in ogni caso contenere l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Chi contattare

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: si
30 giorni antecedenti le votazioni

Costi per l'utenza

non ci sono costi a carico del richiedente

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 31/12/2017
Contenuto inserito il 19-02-2016 aggiornato al 23-02-2016
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