Portale Trasparenza Cittā di Francavilla al Mare - DEMOGRAFICI - Iscrizione anagrafica di cittadino straniero dall'estero.

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

DEMOGRAFICI - Iscrizione anagrafica di cittadino straniero dall'estero.

Responsabile di procedimento: Palmitesta Valterino
Responsabile di provvedimento: Palmitesta Valterino
Responsabile sostitutivo: Equizi Carmela

Uffici responsabili

Servizi Demografici

Descrizione

L’AIRE è l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero.

É stata istituita nel 1990 a seguito dell’emanazione della legge n. 470 del 27 Ottobre 1988 ( “

Anagrafe e censimento degli italiano all’estero“) e del suo regolamento di esecuzione, DPR n.323

del 30 maggio 1989.

Essa contiene i dati dei cittadini italiani che hanno dichiarato spontaneamente di risiedere all’estero

per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi o per quali è stata accertata d’ufficio tale residenza.

 

Chi deve iscriversi all’AIRE

- I cittadini che intendono trasferire la propria residenza, da un comune italiano all’estero, per un

periodo superiore ad un anno;

- I cittadini italiani nati e residenti fuori dal territorio nazionale, il cui atto di nascita sia stato

trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di

residenza;

- Le persone che acquisiscono la cittadinanza italiana all’estero, continuando a risiedervi.

L’iscrizione all’AIRE dei cittadini italiani nati all’estero o degli stranieri che hanno acquisito

all’estero la cittadinanza italiana può essere effettuata solo a seguito della trascrizione, negli

appositi registri di stato civile del comune competente all’iscrizione, dell’atto di nascita o

dell’acquisto della cittadinanza e solo dopo aver ricevuto dall’ufficio consolare l’indicazione

dell’esatto e completo indirizzo estero.

 

Chi non deve iscriversi all’AIRE

- Le persone che intendo recarsi all’estero per un periodo inferiore ad un anno;

- I lavoratori stagionali;

- I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, notificati alle Autorità locali ai sensi delle

Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari;

- I militari in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO.

 

Come avviene l’iscrizione all’AIRE

L’iscrizione all’AIRE è di norma effettuata a seguito della dichiarazione, resa dell’interessato,

all’Ufficio consolare di residenza, attraverso la compilazione di un apposito modello ( Cons. 01).

La dichiarazione deve essere accompagnata, laddove necessario, dai relativi documenti ( atto di

nascita e attestazione, consolare del possesso della cittadinanza ).

La dichiarazione di trasferimento di residenza all’estero deve essere resa dall’interessato

all’Ufficio consolare competente al più presto e, comunque, entro 90 giorni dalla data

dell’espatrio.

É comunque sempre possibile- anche dopo i 90 giorni – recarsi presso l’Ufficio consolare per

richiedere l’iscrizione all’AIRE, regolarizzando così la propria posizione anagrafica.

Per coloro che si sono trasferiti dall’Italia all’estero l’iscrizione in AIRE comporta la

contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente.

 

Decorrenza dell’iscrizione

L’iscrizione in AIRE decorre normalmente dalla data di ricevimento, da parte del comune, della

dichiarazione resa dal cittadino all’ufficio consolare di residenza.

Qualora il connazionale si rechi, prima di partire, all’anagrafe del comune di ultima residenza e

dichiari la sua intenzione di trasferirsi all’estero per un periodo tempo superiore ad un anno

 il suo nominativo viene annotato nel registro delle cancellazioni anagrafe

e in quello delle iscrizione all’AIRE, in attesa che il provvedimento possa essere perfezionato con il

ricevimento della dichiarazione presenta dall’interessato all’Ufficio consolare.

In questo caso la decorrenza dell’iscrizione è quella della prima dichiarazione al comune. Se il

connazionale, pur essendosi presentato al comune non si reca successivamente presso l’Ufficio

consolare di immigrazione, il provvedimento rimane sospeso per un anno. Decorso tale periodo il

cittadino viene cancellato dall’anagrafe della popolazione residente ( APR) per irreperibilità.

Si sottolinea pertanto l’importanza di presentarsi puntualmente presso gli Uffici consolari.

 

Trasferimento da AIRE ad AIRE

É possibile iscriversi o trasferirsi nell’Aire del comune di nascita ( invece che in quello di ultima

residenza) qualora l’interessato abbia richiesto e ottenuto di essere iscritto nelle liste elettorali del

comune di nascita.

É inoltre possibile richiedere il trasferimento nell’AIRE di un altro comune qualora l’interessato

abbia membri del proprio nucleo familiare iscritti all’AIRE o all’APR di quel comune.

 

Aggiornamento dell’AIRE

L’aggiornamento dell’AIRE dipende dal cittadino.

L’interessato deve comunicare al competente ufficio consolare, entro un massimo 90 giorni:

- Il trasferimento della propria residenza od abitazione;

le modifiche dello stato civile per la trascrizione degli atti in Italia ( matrimoni, nascite, divorzi,

decessi etc. ).

I cittadini sono inoltre tenuti ad avvertire il consolato quando rientrano definitivamente in Italia o

quando perdono la cittadinanza italiana.

Il mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di

indirizzo, rende impossibile il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico

elettorale, in caso di votazioni.

É inoltre importante che il connazionale comunichi il proprio indirizzo in modo corretto e

completo, uniformandosi alle norme postali del paese di residenza.

 

Cancellazione dall’AIRE

La cancellazione dall’AIRE si effettua per:

- Iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente a seguito di rimpatrio dall’estero;

- morte;

- irreperibilità presunta, salvo prove contraria;

- perdita della cittadinanza.

 

Cancellazione per irreperibilità presunta

La cancellazione per irreperibilità presunta avviene:

- trascorsi cento anni dalla nascita;

- dopo due censimenti consecutivi conclusi con esito negativo;

- quando risulti inesistente l’indirizzo all’estero;

- quando, per due elezioni di seguito, sia tornata indietro la cartolina elettorale.

Si procede alla cancellazione per inesistenza dell’indirizzo qualora:

- l’indirizzo conosciuto dall’Ufficio consolare non sia più attuale e la corrispondenza inviata venga

restituita al mittente e ne sia stata data comunicazione ufficiale al comune da parte del Consolato;

non risultino al comune italiano ulteriori informazioni, quali rimpatrio o trasferimento in altra

circoscrizione consolare.

 

Certificazioni AIRE

- Certificato di residenza

- Certificato di Stato di Famiglia

Questi certificati possono essere rilasciati anche dal Consolato di residenza estera.

NB: A partire dall'1 giugno 2007 è possibile ottenere la Carta d' Identità presso gli Uffici

Consolari per i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE

Iscrizione anagrafica di cittadino straniero dall'estero. 

(L. 24/12/1954 n. 1228; D.P.R. 30/05/1989 n. 223; D. Lgs. 25/07/1998 n. 286; D.P.R. 31/08/199 n. 394 e relative modifiche; D. Lgs. 06/02/2007 n. 30. art. 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35)

 

STRUMENTI DI TUTELA, AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE

I cittadini possono presentare ricorso gerarchico al Prefetto avverso i seguenti atti, non definitivi, adottati dall’Ufficiale di Anagrafe di un comune:

  • diniego di iscrizione o di cancellazione di un soggetto e/o di un nucleo familiare dall’anagrafe della popolazione residente  iscrizione d’ufficio all’anagrafe della popolazione residente o trasferimento della residenza
  • rifiuto di rilasciare un certificato anagrafico o rilascio di un certificato contenente errori

Chi può fare ricorso
Il destinatario del provvedimento dell’Ufficiale d’Anagrafe e, comunque, chiunque abbia un interesse giuridicamente rilevante.
Cosa fare
Il ricorso deve essere proposto  nel termine di trenta giorni dalla data della notifica del provvedimento dell’Ufficiale d’Anagrafe alla Prefettura-U.T.G. della provincia  in cui ha sede il Comune che ha emesso l’atto.
Il ricorso può essere consegnato direttamente presso la Prefettura-U.T.G. che rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione ovvero inviato in Prefettura-U.T.G., mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento e, in tal caso, la data di spedizione vale quale data di presentazione.
Il Prefetto, compiuti i necessari accertamenti può:
• respingere il ricorso, se riconosce infondato il ricorso
• accogliere il ricorso ed annullare o riformare l’atto impugnato
Contro il provvedimento del Prefetto è ammesso ricorso al giudice ordinario nei tempi e con le modalità indicate dal codice di procedura civile.
Documentazione richiesta
1. ricorso in bollo da 16,00
2. eventuali atti o documenti atti a dimostrare l’effettiva residenza del ricorrente
Riferimenti normativi
Legge 24 dicembre 1954, n.1228
D.P.R. 24 novembre 1971, n.1199
D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223

Chi contattare

Personale da contattare: Palmitesta Valterino

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
2 gg lavorativi per la registrazione della richiesta; 45 gg per la chiusura dell'intero procedimento

Costi per l'utenza

Nessun costo

Riferimenti normativi

Monitoraggio tempi procedimentali

AnnoNumero procedimenti conclusiGiorni medi conclusionePercentuale procedimenti conclusi
20161350100%

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 31/12/2017
Contenuto inserito il 30-03-2016 aggiornato al 21-02-2017
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