Portale Trasparenza Cittā di Francavilla al Mare - TRIBUTI - INFORMATIVA IMU ANNO 2017

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

TRIBUTI - INFORMATIVA IMU ANNO 2017

Responsabile di procedimento: Paolini Marilena
Responsabile di provvedimento: Murri Emanuela
Responsabile sostitutivo: De Thomasis Raffaella

Uffici responsabili

Risco srl, Servizio Tributi

Descrizione

Imu - Imposta municipale propria - anno 2017

Modalità per il calcolo dell'imposta, come e quando si paga

Indice

  • Novità 2017: Per l’anno d’imposta 2017 sono state confermate le novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 e quindi la IUC è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente
  • Cos'è l'Imu
  • Chi paga
  • Quando si paga
  • Dove e come si paga
  • Base imponibile
  • Aliquote
  • Esclusioni/esenzioni dall'imposta
  • Abitazione principale e detrazione
  • Casi particolari
  • Dichiarazioni Imu (variazione di possesso)
  • Esempi di calcolo 2016
  • Ravvedimento operoso
  • Calcolo online
  • Rimborsi, compensazioni, riversamenti ad altri Comuni e regolarizzazione versamenti
  • Interpello
  • Accertamenti
  • Modulistica
  • Principali riferimenti normativi
  • Sportelli Imu


Anno 2017 : Queste le principali novità contenute nella legge di stabilità 2016.

  • Alle unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in  linea  retta  entro  il primo grado (genitori o figli), che  le  utilizzano  come  abitazione principale si applica la riduzione del 50% della base imponibile purché:
    • l'immobile non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
    • il contratto di comodato sia registrato;
    • il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato  l'immobile concesso in comodato;
    • il  comodante possieda un solo immobile in Italia, oppure possieda nello stesso comune, oltre all'immobile concesso in comodato, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Secondo il MEF, laddove la norma richiede che il comodante possieda “un solo immobile” in Italia, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo (v.Risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016).

Il soggetto passivo comodante è tenuto a presentare la dichiarazione IMU con la quale attesta il possesso dei suddetti requisiti.

  • L'Imu non si applica alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito richiesto della  residenza anagrafica.
  • Gli immobili locati a canone concordato sono soggetti ad una riduzione al 75% dell'imposta determinata applicando l'aliquota deliberata dal Comune.
  • I terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, sono esclusi dall'imposta.
  • A decorrere dal 1° gennaio 2016,  la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D  ed  E, e' effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonche' degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualita' e l'utilita', nei limiti dell'ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima  diretta  macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali  allo  specifico processo produttivo.

 Cos'è l'Imu

L'Imu è l'Imposta municipale propria che, dall'1 gennaio 2012, ha sostituito l'Ici, Imposta comunale sugli immobili.

Chi paga
Sono soggetti passivi dell'Imu:
• il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l'attività dell'impresa;
• il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su immobili.
Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.


Quando si paga
I contribuenti devono versare l'imposta, per l'anno in corso, in due rate:
•  prima rata entro il 16 giugno 2017;
•  seconda rata entro il 18 dicembre 2017.


Per gli enti non commerciali vedere il paragrafo "Casi particolari".


Dove e come si paga
Il versamento si effettua mediante mod. F24 (in posta, banca o per via telematica) o bollettino postale.

N.B. dall'1 ottobre 2014 il pagamento dei modelli F24 superiori a 1000 euro può essere effettuato solo in via telematica come previsto dall'art. 11, comma 2, del decreto legge 66/2014 (Si vedano le istruzioni fornite dall'Agenzia Entrate).

Codici tributo. I codici da utilizzare per il pagamento con mod. F24 sono i seguenti:
3912 Abitazione principale e relative pertinenze
3914 Terreni
3916 Aree fabbricabili
3918 Altri fabbricati diversi dalla categoria D
3923 Interessi (a seguito di accertamento)
3924 Sanzioni (a seguito di accertamento)
3925 Immobili di categoria D (quota Stato)
3930 Immobili di categoria D (quota Comune)
 
Codice comune. In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Francavilla al Mare: D763.

Decimali. L'Imu va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore (esempio: 72,49 euro si arrotondano a 72 euro; 72,50 si arrotondano a 73 euro). L'arrotondamento va effettuato per ogni rigo del mod. F24 (es. nel caso dei fabbricati di cat. D di cui all'esempio 2, sottoriportato alla voce "Esempi di calcolo": euro 88,73 per altri fabbricati - quota Comune, ed euro 259,35 per altri fabbricati - quota Stato, si arrotondano rispettivamente a 89 e 259 euro).
Bollettini postali. Per il versamento mediante bollettino postale si rinvia alle istruzioni contenute nell'apposita pagina del sito web di Poste italiane.
Fabbricati di cat. D. L'imposta è di competenza comunale. Tuttavia, è riservato allo Stato il gettito dell'imposta sugli immobili classificati nella categoria catastale D, calcolato applicando l'aliquota dello 0,76%. Dato che l'aliquota deliberata dal Comune di Francavilla al Mare per tale tipologia di immobili è dello 0,86%, la differenza tra lo 0,76% e lo 0,86% va versata al Comune.
Occorre quindi indicare distintamente, sul mod. F24, gli importi da versare al Comune e allo Stato, già suddivisi  per codici.
Importo minimo. L'importo minimo per soggetto passivo è 12 euro annui.

Base imponibile
Per calcolare l'importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare l'aliquota.
FABBRICATI: la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto, ossia il valore, si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori sotto indicati.
Ad esempio, per un'abitazione di cat. A/2, con rendita di euro 1.000, il valore sul quale applicare l'aliquota è euro 168.000 (1.000 x 1,05 x 160 = 168.000). I moltiplicatori da applicare sono:
 

Categoria Catastale dell'immobile

Tipologia

Moltiplicatore IMU

A (tranne A/10)

Abitazioni

160

A/10

Uffici e studi privati

80

B

Collegi, scuole, ospedali etc.

140

C/1

Negozi e Botteghe

55

C/2 - C/6 - C/7

Magazzini, autorimesse, tettoie

160

C/3 - C/4 - C/5

Laboratori, palestre e stabilimenti termali senza fini di lucro

140

D (tranne D/5)

Alberghi, teatri etc.

65

D/5

Banche e assicurazioni

80

 

La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata al Catasto (presso l'Agenzia delle Entrate, viale Amendola, Chieti. .
Si può conoscere la rendita anche via internet collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it

TERRENI AGRICOLI: il reddito dominicale va aumentato del 25% e moltiplicato per 135. I terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola sono esclusi dall'imposta.

AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data dell'1 gennaio 2017. Il Comune di Francavilla al Mare ha deliberato tabelle di riferimento dei valori venali delle aree del. di G.M. n. 415 del 22.07.2008 che sono state riconfermate anche per l’anno 2017.

Aliquote per il versamento in acconto e saldo

Le aliquote sono invariate rispetto allo scorso anno. Si versa la metà di quanto dovuto su base annua in acconto e l'altra metà a saldo, applicando le seguenti aliquote e detrazione:

  • Aliquota ordinaria IMU 10,6‰;
  • Aliquota IMU  abitazione principale ( categorie catastali A/1-A/8-A/9 ) e relative pertinenze 4‰
  • 10,6‰ per gli immobili locati a titolo di abitazione principale con contratto a canone concordato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli accordi territoriali per le locazioni per la città di Francavilla al Mare, escluse le pertinenze, l'imposta così calcolata deve essere ridotta del 25%;
  • 10,6‰ per l’immobile concesso in comodato dal soggetto passivo ai parenti in  linea  retta  entro  il primo grado (genitori o figli), che  le  utilizzano  come  abitazione principale, si applica la riduzione del 50% della base imponibile; 
  • Aliquota IMU aree fabbricabili 9,6‰ 
  • Aliquota IMU  dell’8,6‰  per le seguenti categorie catastali:

 

A10

UFFICI E STUDI PRIVATI

B

CATEGORIE DA B1 A B8

C1

NEGOZI E BOTTEGHE

C3

LABORATORI E LOCALI DI DEPOSITO

C4

FABBRICATI PER ARTI  E MESTIERI

D2

ALBERGHI E PENSIONI

D8

 SOLO STABILIMENTI BALNEARI

  • Aliquota IMU  del 7,6‰  per i terreni agricoli; 
  • Abitazione principale e detrazione

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e  risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Ne consegue che:

  • sono necessari ambedue i requisiti (dimora abituale e residenza anagrafica)
  • viene meno la possibilità di considerare abitazione principale un immobile diverso da quello di residenza anagrafica
  • l'abitazione principale coincide con una sola unità immobiliare per nucleo familiare nel territorio comunale.

Pertinenze
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Nel caso in cui, ad esempio, si possiedano due unità di categoria C/6, ad una di esse si applicherà l'aliquota ordinaria.

Detrazione
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare di cat. A/1, A/8 e A/9 adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in uguale misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione medesima si verifica (esempio: 2 coniugi comproprietari residenti, uno al 60% e uno al 40%, avranno diritto, su base annua, a 100 euro di detrazione a testa).
Come previsto dall'art. 13 del D. L. 201/11, non sono più previste le ulteriori detrazioni di 50 euro per ciascun figlio dimorante e residente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale di età non superiore a 26 anni.

 

Casi particolari

  Coniugi separati/divorziati
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il coniuge assegnatario dell'immobile gode del diritto di abitazione ed è pertanto l'unico soggetto passivo. L'immobile è escluso dall'Imu.

Successioni
Al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione sull'immobile adibito a residenza familiare, se di proprietà del coniuge defunto o comune, comprese le pertinenze.
Tale diritto prevale sulle quote di comproprietà degli eventuali eredi e rende il coniuge superstite soggetto passivo dell'imposta per il 100% dell'immobile e delle pertinenze. In tal caso gli eventuali altri eredi non sono soggetti all'imposta. Per casi particolari, rivolgersi all'ufficio.

Fabbricati rurali strumentali
Non si applica l'imposta ai fabbricati rurali strumentali di cui all'art. 13, comma 8 del decreto legge 201/11.

Fabbricati rurali non strumentali
Sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti, con aliquota dello 10,6‰ se immobili diversi dalle abitazioni principali.

Immobili di interesse storico-artistico
Ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. a) del D. L. 201/11, per gli immobili dichiarati di interesse storico e artistico, soggetti a vincolo diretto ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 42/04, la base imponibile è ridotta del 50%.
N.B. i fabbricati con vincolo indiretto (previsto dall'art. 45 del D. Lgs. n. 42/04, già art. 21 L. 1089/1939) sono esclusi dall'agevolazione.

Immobili inagibili
Ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. b) del D.L. 201/11, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con allegata possibilmente una perizia redatta da un tecnico abilitato che attesti i requisiti richiesti. Per inagibilità o inabitabilità si intendono caratteristiche di degrado fisico sopravvenuto (es. fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o di obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione. In tutti gli altri casi, l'immobile non può beneficiare dell'agevolazione. L'ufficio controlla a campione la veridicità delle dichiarazioni tramite sopralluogo.
La dichiarazione Imu va presentata solo quando l'immobile perde i requisiti di inagibilità e di conseguenza l'agevolazione non è più applicabile.

Immobili in costruzione, ricostruzione, ristrutturazione
Dalla data di inizio dei lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione, fino al momento di ultimazione dei lavori o, se precedente, di utilizzo dell'immobile, la base imponibile Imu è data dal valore dell'area, da considerare sempre come fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera o in ristrutturazione.
N.B. Nel caso invece di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, l'Imu si paga continuando ad assumere come base imponibile il valore catastale del fabbricato.

Immobili in comodato
All'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in  linea  retta  entro  il primo grado (genitori o figli), che  le  utilizzano  come  abitazione principale, si applica la riduzione del 50% della base imponibile purché:

  • l'immobile non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante risieda anagraficamente nonchè dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato  l'immobile concesso in comodato;
  • il  comodante possieda un solo immobile in Italia, oppure possieda nello stesso comune, oltre all'immobile concesso in comodato, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Riguardo a quest'ultimo requisito, il MEF ha precisato che per “un solo immobile” in Italia deve intendersi un solo immobile "ad uso abitativo". Pertanto, fermo restando il rispetto degli altri requisiti, può beneficiare dell'agevolazione il soggetto passivo che, oltre alla propria abitazione principale e a quella data in comodato, possiede altri immobili non abitazioni (es. pertinenze) (v. Risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016).

In caso di contitolarità dell'immobile, qualora uno dei contitolari utilizzi l'immobile come abitazione principale, l'agevolazione non si applica.
Il comodato va dichiarato con Dichiarazione IMU, che vale anche per gli anni successivi. Se il comodato varia o cessa, occorre presentare una nuova Dichiarazione IMU.

Immobili locati a canone concordato (art. 2 comma 3 legge 431/98) a titolo di abitazione principale.
Sono soggetti all'imposta con aliquota dello 10,6‰, con riduzione dell'imposta del 25%, sempre che il conduttore sia residente nell'immobile (escluse le pertinenze).
Si rammenta che per poter usufruire dell'aliquota agevolata occorre:

  • che il contratto sia stipulato ai sensi dell'art. 2 comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Francavilla al Mare, l’ accordo territoriale per la città di Francavilla al Mare è stato firmato il 04.10.2010 ed è valido fino ad approvazione di nuovo accordo;
  • che il contratto, completo di dati catastali dell'immobile e dichiarazione Imu, venga trasmesso all'Ufficio Tributi, anche via fax (085/4920275) o e-mail all'indirizzo protocollo@pec.comune.francavilla.ch.it (da PEC) o per posta ordinaria;

Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per e-mail o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente).

Altri immobili locati a canone concordato
Gli immobili locati con contratto transitorio o con contratto per studenti universitari sono soggetti all'aliquota dell'10,6‰ con riduzione dell'imposta del 25% (escluse le pertinenze).

Si rammenta che per poter usufruire dell'aliquota agevolata occorre:

  • che il contratto sia stipulato ai sensi della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali: per la città di Francavilla al Mare è stato firmato il 04.10.2010 ed è valido fino ad approvazione di nuovo accordo.
  •  che il contratto, completo di dati catastali dell'immobile e della dichiarazione Imu, venga trasmesso all'Ufficio, anche via fax (085/4920275)  o e-mail all'indirizzo protocollo@pec.comune.francavilla.ch.it (da PEC) o per posta ordinaria;

Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per e-mail o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente).

Altri immobili locati a canone libero
Tutti gli altri immobili locati con altri tipi di contratto diversi da quelli a canone concordato sono soggetti all'imposta con aliquota del 10,6‰;


Immobili posseduti da residenti all'estero (compresi soggetti AIRE)
Sono soggetti all'imposta con aliquota del 10,6‰. Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 oppure con le seguenti modalità alternative indicate nelle istruzioni ministeriali:

per la quota spettante al Comune effettuare un vaglia internazionale bancario, vaglia postale internazionale di versamento in c/c o bonifico bancario intestato a:

CARICHIETI – TESORERIA COMUNALE - 

Codice  BIC CRPCIT3J - Codice IBAN  IT76R0605015598T20992890030;

 - per la quota riservata allo Stato effettuare un bonifico direttamente in favore di:

BANCA D’ITALIA 

codice BIC BITAITRRENT - codice IBAN IT02G0100003245348006108000.

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • la sigla "Imu", Comune di Francavilla al Mare e i relativi codici tributo;
  • l'annualità di riferimento;
  • l'indicazione "Acconto" o "Saldo".

 

Terreni agricoli
Sono soggetti all'imposta, con aliquota ordinaria del 7,6‰, solo se non posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Resta applicabile la qualifica di terreno agricolo all'area edificabile posseduta e condotta da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale.


Fabbricati "merce"
I fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati, sono esenti (si veda la risoluzione ministeriale n. 11/DF del 2013).

 Enti non commerciali
Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali di cui all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, l'esenzione è riconosciuta solo se destinati esclusivamente alle attività elencate allo stesso comma dell'art. 7, con modalità non commerciali, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile.

Se gli immobili hanno un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale (decreto n.200 del 19 novembre 2012).

Dal 2014, possono rientrare nei casi di esenzione anche gli immobili destinati esclusivamente ad attività di ricerca scientifica, purché venga presentata la relativa dichiarazione Imu a pena di decadenza.

Il versamento è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente con mod. F24 in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50% dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate entro il 16 giugno e 16 dicembre, l'eventuale conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce il  versamento.

Gli enti non commerciali eseguono i versamenti del tributo con eventuale compensazione dei crediti, nei confronti dello stesso comune nei confronti del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data  del 1.1.2014.

Riguardo alla dichiarazione Imu, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 26 giugno 2014.

Immobili di cat. D/E con impianti fissi (cd. “imbullonati”)
A decorrere  dal  1°  gennaio  2016,  la  determinazione  della rendita  catastale  degli  immobili   a   destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D  ed  E, e' effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonche' degli elementi ad essi strutturalmente  connessi che ne accrescono la qualita' e l'utilita', nei limiti dell'ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa  stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali  allo  specifico processo produttivo.
A decorrere dal 1°  gennaio  2016, gli  intestatari  catastali possono  presentare  atti  di aggiornamento tramite Docfa per la  rideterminazione  della rendita catastale degli  immobili. Limitatamente  all'anno  di  imposizione   2016, in deroga alla normativa vigente, per gli atti di aggiornamento presentati entro  il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate hanno effetto  dal 1° gennaio 2016.

Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)

Le variazioni devono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo. Per le variazioni intervenute nel 2016, quindi, il termine è il 30 giugno 2017.

A titolo esemplificativo, occorre presentare la dichiarazione IMU per i seguenti casi:

  1. immobili concessi in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge;
  2. unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  3. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro  delle  infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  4. unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1,  del decreto  legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale  e della residenza anagrafica;
  5. fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
  6. immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali per le finalità istituzionali di cui all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, svolte con modalità non commerciali.

Si rammenta che per i casi di cui ai numeri da 2 a 5, la presentazione della dichiarazione è a pena di decadenza dal beneficio dell’esclusione dall’imposta.
Per l'elenco completo si rinvia alle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione.

  • Salvo il caso degli Enti  non commerciali, per i quali si rinvia all’apposito paragrafo , la dichiarazione può essere consegnata allo sportello di Corso Roma, 7 oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, o per posta certificata all'indirizzo e-mail protocollo@pec.comune.francavilla.ch.it. E' possibile presentare la dichiarazione anche in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.

Dichiarazione Imu
Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu

 

 Ravvedimento operoso

I contribuenti che non hanno pagato l'Imu entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta come più sotto indicato (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (dal 1° gennaio 2017 allo 0,1%).

Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni, e consente la regolarizzazione entro:

  • quattordici giorni, con la sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno, con la sanzione del 1,5%;
  • oltre i trenta giorni ed entro i novanta giorni, con la sanzione del 1,67%;
  • oltre i novanta giorni ed entro il 30 giugno dell'anno successivo, con la sanzione del 3,75%;
  • per l'omissione della dichiarazione Imu 2016, il termine è quello del 28 settembre 2017, entro il quale si deve versare l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione del 10% con un minimo di 5 euro.

 Nel mod. F24 le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta. Occorre inoltre barrare sempre la casella "ravvedimento".

 
Calcolo online

CALCOLO IMU ONLINE

 Rimborsi, riversamenti ad altri Comuni e regolarizzazione versamenti

RIMBORSI

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con risoluzione n. 2 del 13 dicembre 2012, ha precisato che i contribuenti che hanno versato più del dovuto possono chiedere il rimborso al Comune, anche nel caso che il credito si riferisca alla quota statale dell'imposta. La domanda di rimborso, redatta preferibilmente sull'apposito modello, va presentata o spedita all'ufficio (anche via fax al n. 085/4920275) allegando la documentazione che si ritiene utile per l'istruttoria, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
L'art. 1, commi 724 e 726 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 stabilisce che, in relazione alle istanze di rimborso dell'Imu, il Comune provvede a rimborsare la quota di propria spettanza e a segnalare al Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Interno l'eventuale quota a carico dell'erario, il quale effettua il rimborso ai sensi dell'art. 68 delle istruzioni sul servizio di Tesoreria dello Stato di cui al decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 29 maggio 2007.
Con decreto interministeriale del 24 febbraio 2016 e con circolare n. 1/DF del 14 aprile 2016 del MEF è stato disposto l'inserimento, da parte dei Comuni, dei dati relativi ai rimborsi di competenza statale in apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.

 RIVERSAMENTI AD ALTRI COMUNI
Lo stesso modello di richiesta di rimborso/riversamento deve essere utilizzato da chi ha effettuato erroneamente un versamento al Comune di Francavilla al Mare anziché al Comune dove sono ubicati i propri immobili (es. indicato erroneamente il codice del Comune di Francavilla al Mare(D763) anziché il codice proprio del Comune competente). L'ufficio provvede a riversare la somma direttamente al Comune di competenza.

REGOLARIZZAZIONE VERSAMENTI
Nel caso in cui l'Imu dovuta sia stata complessivamente versata, ma siano stati erroneamente indicati i codici tributo e versato allo Stato somme di competenza del Comune, o viceversa, il contribuente segnala l'errore all'ufficio (anche via fax al n. 085.4920275, utilizzando preferibilmente l'apposito modello) per le conseguenti regolazioni finanziarie tra Stato e Comune.

 

Modulistica

Principali riferimenti normativi

Sportelli Imu

Lo sportello Imu/Ici di corso Roma, 7 fornisce assistenza agli utenti per i soli immobili posseduti a Francavilla al Mare e soggetti ad Imu.

Contatti
Settore Tributi del Comune di Francavilla al Mare corso Roma, 7 CAP 66023

telefono 085/4920268 -277 - 275

fax 085/4920275

 

Chi contattare

Risco srl
Corso Italia, Francavilla Al Mare, Chieti, 66023, Abruzzo, Italia
Telefono: +39 085-815164
Indirizzo email: info@riscosrl.it

Altre strutture che si occupano del procedimento

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Riferimenti normativi

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: -
Contenuto inserito il 04-05-2017 aggiornato al 04-05-2017
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Corso Roma, 7 - 66023 Francavilla al Mare (CH)
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